La Via Iulia Augusta e i Ponti Romani

Il Ponte dell'Acqua
Il Ponte dell'Acqua

L’antica Via Iulia Augusta rappresenta una delle più preziose testimonianze della viabilità romana in Liguria. Fu costruita tra il XII e il XIII secolo A.C. sotto l’impero di Augusto e collegava Piacenza a Ventimiglia proseguendo per Arles in Provenza. Il tracciato della strada dopo Vado Sabatia (l’odierna Vado Ligure) puntava nell’entroterra per evitare Capo Noli con le sue alte scogliere e dal valico di Magnone, la strada scendeva verso Finale, nel tratto della Val Ponci, dove sono conservati cinque grandi ponti che assicuravano l’attraversamento del torrente.(due di questi purtroppo andati completamente distrutti) 
I Ponti Romani appartengono alla categoria gallo-ligure: ad una sola arcata, con ghiera costituita da una doppia corona di conci radiali. Presentano rivestimento nella tecnica a “petit appareil” consistente in un paramento in blocchetti lapidei regolari disposti in filari legati con malta che riveste il nucleo in opera cementizia. I primi quattro ponti sono realizzati in pietra del Finale, il quinto è invece realizzato in quarzite.
Il primo ponte, quello meglio conservato, è il Ponte delle Fate che costituisce l’esempio più monumentale ed elegante di costruzione romana nella valle. L’arcata a tutto sesto si imposta su piedritti in conci squadrati in pietra locale. Poderosi e robusti gli argini in blocchi ben squadrati di grandi proporzioni.
Il secondo ponte detto Ponte Sordo , parzialmente distrutto è simile al precedente e conserva un lungo tratto della rampa di accesso con paramento in blocchetti regolari.
Transitabili e ancora in perfetto stato sono il terzo ponte detto Ponte Muto e il Ponte dell’Acqua, quest’ultimo ben conservato anche se parzialmente interrato. Ormai completamente distrutto e nascosto dalla vegetazione l’ultimo ponte, detto Ponte di Magnone conserva solamente una colonna portante.

Il Ponte Muto
Il Ponte Muto
Il Ponte delle Fate
Il Ponte delle Fate

Il Ponte Sordo
Il Ponte Sordo