La Strada Beretta o Via dell'Imperatrice

Porta della Mezzaluna
Porta della Mezzaluna

La Via Beretta o Via dell’Imperatrice, venne progettata e realizzata nel 1666 dall’ ingegnere Gaspare Beretta uno dei principali ingegneri militari che operarono per la Spagna in Lombardia Piemonte e Liguria.
La grande arteria che collegava il Marchesato di Finale al Ducato di Milano fu costruita in occasione del passaggio di Margherita Teresa di Spagna che si recava a Vienna per raggiungere il suo sposo, l’Imperatore Leopoldo I d’Austria a cui era stata congiunta per procura. L’infanta arrivò dal mare con una flotta grandiosa e toccò terra grazie ad un lungo pontile che era stato costruito appositamente per il suo approdo. A Finale furono giorni di festeggiamenti sontuosi, per la futura imperatrice era stato eretto anche un arco in suo onore che oggi si erge in Piazza di Spagna. Ma non è tutto, perché, per lei l’ingegner Gaspare Beretta in soli venti giorni di lavoro aveva fatto risistemare la strada per Milano, che dal Borgo, passando per la Porta della Mezzaluna, saliva al Castel Govone, attraversava il prato lungo di Pian Marino, poi proseguiva per Rialto e raggiungeva il Melogno, da dove scendeva in Val Bormida.
Questa strada, meravigliosa per i tempi, definita bella, comoda, e soda, riusciva  a permettere l’incrocio di due carrozze senza problemi.

 

Uno dei tornanti della Via Beretta per raggiungere il Castello
Uno dei tornanti della Via Beretta per raggiungere il Castello

La via costituiva un comodo transito tra le ripide Alpi Liguri verso la Pianura Padana e preoccupava i Genovesi per le potenzialità commerciali che avrebbe potuto esprimere, e gli stessi Spagnoli per la sicurezza e la difendibilità dello stesso Marchesato. In caso di aggressione infatti questa superstrada avrebbe potuto favorire e velocizzare l’arrivo di artiglierie pesanti nemiche trasportate sui carri.
Nel corso delle numerose guerre dei decenni successivi la strada fu interrotta in più punti, militarmente strategici, e perse le caratteristiche di arteria di grande comunicazione e quando i Genovesi mezzo secolo più tardi acquistarono il Marchesato (1713) perse la sua importanza strategica e divenne una delle tante strade del Genovesato che collegavano la costa con i passi alpini e la Pianura Padana.
Oggi la si può percorrere in alcuni tratti anche se parzialmente danneggiata e rovinata mentre è perfettamente conservata nel tratto che collega Finalborgo all’abitato di Perti.

La Via dell'Imperatrice sale dal Borgo
La Via dell'Imperatrice sale dal Borgo