Il Castel Gavone

La costruzione del Castello fu iniziata nel XII secolo da Enrico II con funzione sia di difesa che di dimora.
Posto in una posizione veramente strategica: sulla cima del colle del Becchignolo da dove si poteva dominare sia il corso del Pora che quello dell’Aquila, i due torrenti che si uniscono a Finalborgo, nel 1186 divenne la reggia dei Del Carretto che vi soggiornarono fino ai primi anni del ‘700.
I Del Carretto furono per anni una spina nel fianco per la Repubblica di Genova, e Castel Gavone divenne il simbolo del loro potere. Nel 1448 i Genovesi pensavano di essere finalmente riusciti a sottomettere il Marchesato e distrussero alcune parti del castello ma nel giro di pochi anni e dopo aspre battaglie vennero costretti ad abbandonare il borgo. Dopodiché il marchese Giovanni I Del Carretto non solo restaurò il maniero ma cinse di mura l’intero abitato di Finalborgo.
Castel Gavone divenne in quel periodo il castello più grande del Ponente Ligure ed elegante dimora signorile.
La splendida Torre dei Diamanti fu un esempio dei primi tentativi degli ingegneri militari di contrastare la potenza delle nuove armi da fuoco. La sua forma, detta a prua di nave serviva ad impedire che i proiettili sparati da sud colpissero le mura in modo perpendicolare, creando quindi più danni. Le palle di cannone venivano deviate “scivolando” sul deciso anglo descritto dalla struttura.

La splendida copertura in pietre squadrate lavorate come aguzze bugne a punta di diamante, da cui il nome, era funzionale allo stesso scopo: l’urto del colpo veniva assorbito in maniera meno traumatica rispetto ad una superficie liscia.
I Del Carretto nel 1602 cedettero Finalborgo agli Spagnoli che governarono per circa un secolo sviluppando decisamente l’economia locale. In quel periodo Castel Gavone fu dotato di un castello di servizio più in basso a scopi protettivi il Castel San Giovanni.
Le alterne vicende della storia finirono però per consegnare la città proprio agli odiati nemici Genovesi.

Le antiche cisterne
Le antiche cisterne

La Repubblica acquistò infatti il borgo nel 1715 e in pochi anni distrusse gran parte del castello in modo da cancellare il simbolo degli antichi avversari. La torre dei diamanti e molte strutture murarie vennero per fortuna risparmiate, ma inevitabilmente iniziò la lenta rovina dell’edifico. Molti materiali originari del castello, travature, pietre e colonne, furono utilizzati nel corso del tempo per l’edificazione di chiese portali e ville finalesi.
Oggi, dopo il passaggio del castello al Comune di Finale Ligure (1989) e dopo il restauro iniziato nel 2007, che ha riportato alla luce le antiche cisterne e la piazza d’armi, è finalmente possibile visitare questo complesso.
Il Castel Govone rappresenta sicuramente il simbolo più amato degli abitanti del Borgo.
 

E’ aperto al pubblico con visite guidate organizzate dal Centro Storico del Finale.

 

Prenotazioni al numero 019-690112 e 3470828855


Castel Gavone dal cielo