La Grotta della Matta

Arma del Sanguineto uscita
Arma del Sanguineto uscita

La grotta del Sanguineto deve il suo secondo nome “della Matta” ad una povera demente che vi aveva trovato rifugio durante l’Ottocento. Essa si apre nel costone in calcare di Finale alla quota di 175 metri s.l.m. sul monte che divide la Valle Aquila.
La larga apertura a forno di 22 metri per 6 di altezza immette all’interno della caverna in una ampia stanza dal suolo asciutto e pulverulento, della profondità di una quindicina di metri, che termina in una grande frana.
A sinistra dell'entrata uno stretto cunicolo alto 60 centimetri (da percorrere almeno per 6 metri a "passo del leopardo") lungo 18 metri circa permette l’accesso ad una saletta interna di forma vagamente quadrangolare di 15 metri di lato, con fondo irregolare. In questa camera sono stati rinvenuti materiali archeologici al di sotto della crosta stalagmitica. Nel complesso la grotta del Sanguineto si presenta come la terza grotta Finalese, dopo le Arene Candide e la Pollera, per importanza di frequentazione. (OPENSPELEO 2008)

 

Arma inferiore del Sanguineto
Arma inferiore del Sanguineto
Stalattiti trasparenti nella sala finale
Stalattiti trasparenti nella sala finale


Itinerario