La Grotta dell'Edera

Climber in parete all'interno della Grotta dell'Edera
Climber in parete all'interno della Grotta dell'Edera

La Grotta dell’Edera è una meraviglia tutta finalese. Prende il suo nome dalle fronde di edera che ricoprivano un tempo internamente ed esternamente le sue pareti.

I primi climbers arrivati a Finale mi raccontano di quando scalavano le pareti della grotta ancora ricoperte di rampicanti foglioline verdi.

Si tratta di un grande cilindro roccioso a cielo aperto alto 35 metri e con un diametro di 20, le cui pareti bianche e grigie sono tra le più gettonate e tra le più conosciute nell’ambito dell’arrampicata sportiva.
Lubna” (7b) è una delle vie sportive storiche del settore, famosa in tutto il mondo.
Questo pozzo naturale ha assunto le caratteristiche attuali in seguito al crollo della volta superiore, che una volta ricopriva interamente la grotta. Quando ci si ritrova all’ interno ci si sente come in una sorta di “mondo perduto”; la luce arriva dalla bocca superiore del pozzo circondata dalla fitta macchia mediterranea e da una gigantesca finestra naturale.
Essere muniti di una pila frontale può essere molto utile perché per accedere alla base del grande pozzo, bisogna percorrere una ripida parete attrezzata con corde fisse ma abbastanza buia. Al termine delle fisse, uno stretto passaggio (togliere lo zaino è d’obbligo) consente finalmente l’accesso alla grotta principale.
Vi è anche la possibilità di arrivare dall’ alto ma a mio avviso è meno spettacolare.

Bocca superiore della grotta
Bocca superiore della grotta


Itinerario