La Torre Belenda

La Torre Belenda
La Torre Belenda

La Torre Giannuzzi, nota come Torre Belenda è posta sulla pendice occidentale della Valle di Pia e rappresenta un interessante esempio di edilizia medioevale. Secondo una leggenda popolare Alfonso II del Carretto, si invaghì di una avvenente fanciulla, tale Belenda, figlia del mugnaio dell’Acquaviva e l’avrebbe fatta rapire dai suoi “bravi” per rinchiuderla nei sotterranei della torre. Dopo aver fatto uccidere il padre, avrebbe lasciato morire di fame Belenda (che non aveva voluto cedergli) nel sotterraneo, dove venne trovata priva di vita dall'amato fidanzato Medaro, dopo la fuga del Marchese.
Si tratta di un edificio a pianta rettangolare che si sviluppa in verticale, con aperture distribuite sui vari livelli. L’interno presenta tre livelli, di cui il primo è un vano voltato a botte e pavimento in terra battuta mentre il secondo è completamente crollato come il tetto.
Le facciate sono impreziosite da archi in pietra di Finale e bifore.
La torre purtroppo oggi desta in stato di completo abbandono quasi completamente nascosta dall'alta vegetazione e da ulivi secolari, ma mantiene il suo fascino legato ai miti e le leggende. 

Archi in pietra del Finale sulla facciata della torre
Archi in pietra del Finale sulla facciata della torre
Esterno della Torre
Esterno della Torre