La strada Romera della Caprazzoppa

Dopo l’apertura nel 1839 della galleria, che si trova a nord e più in basso di un paio di metri rispetto all’attuale traforo sulla Via Aurelia, oltrepassare la Caprazzoppa risultava molto facile, ma negli anni precedenti svalicare era tutt’altro che agevole.
La vecchia strada per raggiungere Borgio chiamata “Via del Cavo” partiva da Finalborgo e si inerpicava sul monte con alcuni ripidi tornanti, transitava sopra le Arene Candide per poi oltrepassare il confine del Marchesato all’altezza del rio Fine. A questa, anche se di origine Medioevale, venne attribuito il nome di Strada Romera in quanto nel suo primo tratto percorreva la rampa antica della Via dell’ Orera (Aurera) cioè la Consolare Via Aurelia che, percorrendo parallela alla costa, veniva utilizzata dai Romani come strada militare a differenza della più famosa Via Julia Augusta.
Nella bella stagione era sicuramente preferibile raggiungere da Finalmarina Pietra Ligure e viceversa, a mezzo di piccole imbarcazioni, ma in caso di condizioni sfavorevoli del mare, i viandanti procedevano lungo la strada seguiti da un carro trainato da buoi con i bagagli.

Nel 1823 venne presentato un progetto, poi realizzato qualche anno dopo per la costruzione della “Via del Cavo rettificata” che da Borgo transita più in basso rispetto alla precedente.
Trattasi del tracciato odierno reso percorribile nella seconda metà del secolo scorso, ai camion allora diretti alla cava, lungo la quale si trova la Chiesetta Regina Pacis . A questo tratto viene anche dato il nome di “Strada Napoleonica”  poiché la Via del Cavo divenne di importanza strategica nell’ anno 1795 per le truppe francesi.