Il Ciappo delle Conche e il Ciappo dei Ceci

Il Ciappo dei Ceci
Il Ciappo dei Ceci

Il Ciappo dei Ceci ( il cui nome deriva dal termine dialettale “erxi” ovvero lecci) è un lastrone di roccia calcarea di circa 300 mq situato sulla sommità del Bric Spaventaggi dove sono state rinvenute numerose incisioni preistoriche oltre a canalette e vasche per convogliare l’acqua piovana. Le coppelle in forma quadrata o circolare e i solchi sulla roccia che le uniscono trovano controversa interpretazione: alcuni le ritengono mappe astronomiche oppure idriche o ancora indicanti una cartografia dei luoghi, altri ritengono siano collegate a riti sacrificali. 

Il Ciappo delle Conche
Il Ciappo delle Conche

Il Ciappo delle Conche ( di cui il nome ha origine dal termine dialettale “cunche” che significa catino, vasca) situato sul versante meridionale del Monte Cucco, come il precedente è una lastra calcarea di 500 mq di superficie con incisioni rupestri raffiguranti figure geometriche di difficile interpretazione; le più note sono quella del “treno” e del “veliero” accanto alle quali compaiono cruciformi antropomorfi (forse raffigurazioni umane stilizzate). Le “conche” sono le vaschette (quadrate rettangolari rotonde) che collegate o alimentate da rivoli danno alla roccia un aspetto insolito. Vi sono dieci vaschette e tra esse sono stati scolpiti una serie di canali per raccogliere l’acqua piovana e portarla in vasche anche di notevoli dimensioni per ovviare alla mancanza di fonti d’acqua e abbeverare il bestiame, oltre ad attirare gli animali selvatici, diventando un buon punto di caccia.

Vasca con canali per raccogliere acqua
Vasca con canali per raccogliere acqua
Vaschette collegate
Vaschette collegate

Il Veliero
Il Veliero
Incisioni rupestri
Incisioni rupestri
Incisioni Cruciformi
Incisioni Cruciformi
Incisioni Cruciformi
Incisioni Cruciformi